Davide Berardi

 

Davide BerardiDavide Berardi inizia a cantare e suonare la chitarra da adolescente, nel 2000, scrivendo brani inediti di stampo popolare. Dopo diversi anni di live e concorsi nel sud Italia, pubblica “Cantinaria” nel 2008, disco che omaggia la band di amici con cui ha iniziato il suo percorso, e nel 2011 “Balla ancora”, una rielaborazione live di brani della tradizione folk pugliese con gli Appia Ensemble, cui seguiranno diverse tournée in Italia, Grecia e Olanda. Nel 2012, grazie alla collaborazione con Antonello D’Urso (Alice, Battiato, Carboni, Branduardi) inizia un processo di svolta verso un cantautorato più definito, pubblicando con il sostegno di Puglia Sounds “Chi si accontenta muore”, che vedrà la preziosa partecipazione di Roy Paci, Mario Rosini, Eugenio Bennato e Vince Pàstano e che lo porterà in tour in tutta Italia oltre che al CA WA JAZZ Festival di Voluwe’ (Bruxelles) e sul podio del Premio Lunezia 2013, con la canzone “Senza dire niente (Mio Padre)” dedicata al giornalista Beppe Alfano, vittima di mafia nel 1993. L’anno successivo vince la Targa per il Miglior Testo alla settima edizione del Premio Bruno Lauzi, con il brano Indescrivibile che apre definitivamente il cantiere per il nuovo disco “Fuochi e fate”, realizzato con il sostegno della Cooperativa Onlus Eridano di Brindisi, impegnata nell’integrazione di persone diversamente abili e grazie ad una campagna di crowdfounding su Musicraiser, in uscita in primavera 2016. Ha aperto la terza edizione dell’ Uno Maggio Taranto 2015 e nel frattempo, si appresta a concludere gli studi di Canto Jazz presso il Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto.

 

Contatti Davide Berardi: www-icon facebook_1  twitter_icon  youtube


Davide Berardi ha partecipato all’evento #9 a Loano (SV)  il 16 marzo 2016.
Location: Locale della Marina di Loano.

Scaletta: Povero fesso, Bruxelles, I piedi e gli occhi, Indescrivibile, Mi sento una formica (video), La mia terra.

TESTI:

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